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Studenti a scuola di storia del XX secolo: un progetto dell’Istituto ‘Oriani’ di Faenza

(articolo di Faenzanotizie.it di Lunedì 20 Novembre 2017)

Alcuni incontri per approfondire storia, arte, cultura e società del ’900, con il concorso dell’ISREC.RA di Alfonsine

Un'immagine storica di Faenza

Saranno gli alunni del triennio dell'istituto tecnico Oriani di Faenza i destinatari di un ciclo di incontri sulla storia del '900, che li porterà a riflettere, tra documenti storici e interventi di esperti, su alcuni dei momenti salienti della nostra storia recente: dalla nascita della Repubblica all'approvazione della Costituzione italiana, passando per gli "anni di piombo", e la Resistenza.

Il percorso è stato predisposto dal dipartimento di lettere dell'istituto, con il contributo dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Ravenna, con sede ad Alfonsine.


Il primo incontro si è già tenuto lo scorso 13 novembre nella classe 5B-Tur, in occasione della ricorrenza del 4 novembre, legata alle commemorazioni istituzionali del Giorno dell’Unità Nazionale e che evocano la vittoriosa conclusione della Prima Guerra Mondiale.

Scopo degli incontri, che sono dei veri e propri percorsi di informazione, consulenza e orientamento, condivisi con i docenti, non solo quello di selezionare testi, fonti e documenti utili alla conoscenza non celebrativa di date fondamentali per la riflessione sull’identità e l’appartenenza a una comunità nazionale, ma anche a fornire i nuovi concittadini non nativi, della conoscenza sui principali riferimenti di date storiche come il 27 gennaio, il 10 febbraio, il 25 aprile e il 2 giugno.

In 4 appuntamenti, a partire dal 23 novembre, si snoda invece il percorso negli ‘Anni inquieti: 4 lezioni sui giovani di ieri per i maturandi di oggi’, che, in quadri generali delle vicende nazionali, avvicina le classi 5B-Sia e 5D-Rim alle cronache dei decenni più recenti. Un’indagine su movimenti giovanili, mode, mentalità ed eventi politici significativi per il debutto di una storia più attenta alle giovani generazioni.

Agli effetti della propaganda sulla società e sulla produzione artistica degli anni della Prima Guerra Mondiale si concentra l’incontro del 15 dicembre con la classe 5C-Sia, che esplora la storia del giornalismo e dei materiali a stampa utilizzati per la nuova società di massa, delle culture politiche e dei sentimenti popolari nella costruzione della nazione agli inizi del XX secolo. Cruciale è la modalità di comunicazione pubblica – nell’arte, nel cinema, nella stampa – in funzione della propaganda bellica in un determinato momento storico, con metodi replicabili ad altre stagioni.

In prossimità della Giornata della Memoria del 27 gennaio 2018, forti della esperienza recente dei Viaggi della Memoria ai campi di Auschwitz-Birkenau voluti dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, una lucida analisi della complessa vastità della pianificazione nazista, entro la quale si è consumata la vicenda tragica della Shoah, sarà al centro di più incontri, con le classi 4B e 4C, 5B e 5C indirizzo SIA, 5A-Cat e 5D-Rim, con un approccio più analitico delle stagioni e delle modalità con cui il nazismo mise in campo discriminazione, deportazione e soppressioni, riportando in ambito etico e storiografico la più grande tragedia della modernità.

Chiude il ciclo di incontri l’appuntamento del 18 maggio, che vede la classe 5C-Sia in una ricerca inedita che permetterà agli studenti di visualizzare direttamente i documenti, nonché di interrogarsi sulle possibili risposte che essi forniscono su nomi e volti di moltissime donne che hanno preso parte alla lotta di liberazione nel nostro territorio. Attraverso l’utilizzo di immagini, fotografie, documenti e interviste, si ricostruisce lo snodo drammatico degli ultimi mesi di guerra, con attenzione a quello che il territorio ravennate ha vissuto.

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vedi anche: http://www.ravennatoday.it/cronaca/i-giovani-studenti-alla-scoperta-del-20esimo-secolo.html

I giovani studenti alla scoperta del 20esimo secolo

I giovani studenti alla scoperta del 20esimo secolo

Al via un ciclo di incontri destinato agli alunni del triennio con interventi di esperti su temi specifici di storia del Novecento



I giovani studenti alla scoperta del 20esimo secolo

L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Ravenna, con sede ad Alfonsine, con il protocollo d’intesa firmato il 2 maggio a Bologna fra l’Ufficio Scolastico Regionale e la rete degli Istituti storici dell’Emilia-Romagna, accreditati dal Miur come agenzia formativa, ha inteso proporre all’Istituto Tecnico ‘Oriani’ una serie di iniziative formative legate alla didattica della storia contemporanea e all’ambito della competenza civica e sociale. Il Dipartimento di Lettere dell’Istituto, coordinato dalla professoressa Irene Biagi, ha così predisposto un ciclo di incontri destinato agli alunni del triennio, con interventi di esperti su temi specifici di storia del Novecento (la nascita della Repubblica, la Costituzione, gli anni Settanta, ecc.) e svolgendo laboratori storici con singole classi.

Il referente delle attività è il professor Michele Orlando che, di concerto con il Direttore dell’Istituto Storico Giuseppe Masetti, ha programmato un denso prospetto di interventi, avviati il 13 novembre nella classe 5B-Tur in occasione della ricorrenza del 4 novembre, legata alle commemorazioni istituzionali del Giorno dell’Unità Nazionale e che evocano la vittoriosa conclusione della Prima Guerra Mondiale: si tratta di percorsi di informazione, consulenza e orientamento, condivisi con i docenti, volti non solo a selezionare testi, fonti e documenti utili alla conoscenza non celebrativa di date fondamentali per la riflessione sull’identità e l’appartenenza a una comunità nazionale, la quale si riconosce anche nelle memorie delle ricorrenze e degli eventi fondativi come il 27 gennaio, 10 febbraio, 25 aprile e 2 giugno, ma anche a includere i nuovi concittadini non nativi, privi di conoscenza e di condivisione rispetto ai riferimenti storici che le leggi hanno inteso selezionare.

In 4 appuntamenti, a partire dal 23 novembre, si snoda invece il percorso negli ‘Anni inquieti: 4 lezioni sui giovani di ieri per i maturandi di oggi’, che in quadri generali delle vicende nazionali avvicina le classi 5B-Sia e 5D-Rim alle cronache dei decenni più recenti. Un’indagine su movimenti giovanili, mode, mentalità ed eventi politici significativi per il debutto di una storia più attenta alle giovani generazioni. Agli effetti della propaganda sulla società e sulla produzione artistica degli anni della Prima Guerra Mondiale si concentra l’incontro del 15 dicembre con la classe 5C-Sia, che esplora la storia del giornalismo e dei materiali a stampa utilizzati per la nuova società di massa, delle culture politiche e dei sentimenti popolari nella costruzione della nazione agli inizi del 20esimo secolo. Cruciale è la modalità di comunicazione pubblica – nell’arte, nel cinema, nella stampa – in funzione della propaganda bellica in un determinato momento storico, con metodi replicabili ad altre stagioni.
In prossimità della Giornata della Memoria del 27 gennaio 2018, forti della esperienza recente dei Viaggi della Memoria ai campi di Auschwitz-Birkenau voluti dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, una lucida analisi della complessa vastità della pianificazione nazista, entro la quale si è consumata la vicenda tragica della Shoah, sarà al centro di più incontri, con le classi 4B e 4C, 5B e 5C indirizzo Sia, 5A-Cat e 5D-Rim, con un approccio più analitico delle stagioni e delle modalità con cui il nazismo mise in campo discriminazione, deportazione e soppressioni, riportando in ambito etico e storiografico la più grande tragedia della modernità. Chiude il ciclo di incontri l’appuntamento del 18 maggio, che vede la classe 5C-Sia in una ricerca inedita che permetterà agli studenti di visualizzare direttamente i documenti, nonché di interrogarsi sulle possibili risposte che essi forniscono su nomi e volti di moltissime donne che hanno preso parte alla lotta di liberazione nel nostro territorio. Attraverso l’utilizzo di immagini, fotografie, documenti e interviste, si ricostruisce lo snodo drammatico degli ultimi mesi di guerra, con attenzione a quello che il territorio ravennate ha vissuto.

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